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Itinerario 5

Località di partenza: Pretare 920 m Località di arrivo: Passo di Galluccio 1197 m Dislivello complessivo: ca 300 m Orario complessivo: 2.30/3.30 ore Difficoltà: E Segnaletica: itinerari n. 452, 403, 451 Anello di Pretare Da Pretare al Passo di Galluccio Discesa: per Valle Stretta Accesso Dalla SS4 “Salaria”, a Trisungo, prendere per Arquata del Tronto e quindi proseguire verso monte superando Piedilama. Giunti a Pretare si lascia l’auto in prossimità del “Bar Sibilla”. Commento Fa parte della rete di sentieri storici che venivano usati un tempo per raggiungere i pascoli della zona di “Prato Comune”. È un’escursione non lunga e… Leggi tutto »Itinerario 5

Itinerario 4

Località di partenza: Piedilama 818 m Dislivello complessivo: 450 m circa Orario complessivo: 2.30/3.30 ore Difficoltà: E Segnaletica: itinerario n. 455, 403, 452 Sui confini del parco Da Piedilama a Prato Comune Discesa per Pretare Accesso Dalla SS4 “Salaria” a Trisungo, prendere per Arquata del Tronto e quindi a destra per Piedilama. Giunti al paese, si lascia l’auto al posteggio, raggiungibile uscendo a destra dalla provinciale più o meno a metà del rettilineo che attraversa l’abitato. Commento Itinerario breve e poco faticoso. Per buona parte è percorribile in MTB restando sui pedali. Di grande interesse paesaggistico, nei mesi da aprile… Leggi tutto »Itinerario 4

Itinerario 3

Località di partenza: chiesa di Sant’Anatolia 781 m (Pastina) Loc. di arrivo: P. di Galluccio 1197 m Dislivello salita: 780 m circa Dislivello discesa: 350 m circa Orario complessivo: 5/7 ore Difficoltà: EE Segnaletica: itinerario n. 403 Il cammino dei panorami Da Pastina al Passo di Galluccio Per Monte Pianamonte, Pizzo Cerqueto e M. Ceresa Accesso Dalla SS 78 “Picena”, si prende il bivio per Agelli. Dopo 10 Km si supera questa frazione e si prosegue verso Pastina. Poco prima del paese, ad una netta curva prendere la strada che sale verso monte. In breve si raggiunge la chiesa dove… Leggi tutto »Itinerario 3

Itinerario 2

Località di partenza: Uscerno 490 m Località di arrivo: S. Vito di A. 496 m Dislivello salita: 880 m Dislivello discesa: 835 m Orario complessivo: 5.30/6.30 ore Difficoltà: EE Segnaletica: itinerario n. 402 Dal Fluvione al Tronto Da Uscerno a S. Vito di Acquasanta Per Meschia, Agore, Poggio Rocchetta, Tallacano, Cocoscia e Vallesaggia Traversata Accesso Dalla SS 78 “Picena”, al Km 70 si prende il bivio per Montegallo e si segue la provinciale fino ad Uscerno. Si parcheggia nella piazzetta del paese, vicino al bar. Commento Uno degli itinerari più belli e vari della zona. Questa traversata collega la valle… Leggi tutto »Itinerario 2

Itinerario 1

Località di partenza: Piandelloro: 804 m Località di arrivo: Favalanciata: 518 m Dislivello compl. in salita: 1270 m Dislivello compl. in discesa: 1330 m Orario complessivo: 6/8 ore Difficoltà: EE Segnaletica: itinerario n. 401 Alla ricerca dell’Appennino Perduto Da Piandelloro a Favalanciata Per Rocchetta, Agore, le Pagliare, Peracchia e Capodirigo Accesso Dalla SS 78 “Picena”, tra il Km 76 e il Km 77 si lascia la statale e si prende per Casebianche. Si continua per questa tortuosa strada e, superati diversi paesi, si giunge ad un valico, in prossimità di Scalelle (circa 9 Km). Al valico (quadrivio) si prende per… Leggi tutto »Itinerario 1

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Gli itinerari di questo libro

L’area del Monte Ceresa è abitata dall’uomo da secoli. Il territorio era, perciò, ricco di sentieri molti dei quali sono stati  ormai riassorbiti dall’ambiente. Una parte, di essi, in particolare quelli che nelle vecchie carte dell’ IGM (Istituto Geografico Militare) erano riportati come “mulattiere”, quindi larghi e importanti, sono stati trasformati in strade. La parte restante costituisce la rete sentieristica che questo libro descrive e propone agli escursionisti che sanno apprezzare la riscoperta di luoghi dove la presenza dell’uomo e del suo lavoro è stata forte per secoli. Le relazioni tecnicheI termini destra e sinistra sono riferiti alla direzione di… Leggi tutto »Gli itinerari di questo libro

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A passeggio con il naturalista

Abbiamo voluto raccontare l’area del Monte Ceresa immaginando un gruppo di ragazzi che, nel corso di una escursione, curiosi dell’ambiente attraversato, fanno domande a Luca, l’esperto naturalista che li accompagna. Luca risponde alle domande cercando di usare un linguaggio comprensibile ai ragazzi ed a persone non esperte dell’argomento. Luca: “L’area del Monte Ceresa è una porzione di territorio praticamente unica per l’intera regione; essa, infatti, è stata dimenticata dalle profonde trasformazioni ambientali imposte in ambienti più urbanizzati. Per questo motivo, vi si ritrovano suggestivi  paesi disabitati, antichi mulini, stupendi boschi, inaccessibili valli fluviali, ed alcune persone che vi abitano conducono… Leggi tutto »A passeggio con il naturalista

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Aspetti geologici e geomorfologici

La formazione geologica arenaceo-marnosa che caratterizza l’area del Monte Ceresa, dal punto di vista litologico, è suddivisibile in una componente prevalentemente arenacea, riferibile al Miocene superiore (6-7 milioni di anni fa), e in una componente di più recente formazione di natura prevalentemente marnoso-argillosa.La prima, meglio conosciuta come Formazione del Flysch della Laga, si rinviene nella maggior parte del territorio in esame e riveste un notevole interesse scientifico in relazione all’ambiente di genesi rappresentato dall’unico bacino marino profondo presente in tutto il comparto Mediterraneo.La seconda, invece, caratterizza la parte bassa dei versanti della valle del fiume Tronto nei pressi di Acquasanta… Leggi tutto »Aspetti geologici e geomorfologici

Aspetti faunistici

In funzione della morfologia locale, il territorio in esame è caratterizzato da una densa copertura forestale che varia con l’altitudine e che localmente viene interrotta da imponenti rupi, pascoli e campi coltivati.In tale contesto la fauna trova un ambiente adatto per l’alimentazione e per il rifugio, e a conferma di ciò si segnala la presenza di importanti specie come l’istrice (Hystrix cristata) ed il lupo (Canis lupus) che notoriamente esigono condizioni ambientali di elevata naturalità e di ridotto disturbo.Al pari, la potenzialità del comparto forestale è idonea ad ospitare il gatto selvatico (Felis sylvestris), la puzzola (Mustela putorius) e addirittura… Leggi tutto »Aspetti faunistici

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L’area del Monte Ceresa e la Conservazione della Biodiversità

La Rete Natura 2000, le Aree Floristiche, i Parchi Nazionali e le Emergenze. Istituita dall’art. 3 della “direttiva habitat”  92/43/CEE del 21 maggio 1992, Natura 2000 è una rete di aree destinate alla conservazione della biodiversità sull’intero territorio dell’Unione Europea.Tali aree, denominate ZSC (Zone Speciali di Conservazione, corrispondenti ai proposti Siti di Importanza Comunitaria, pSIC, riconosciuti dopo la prima fase di istituzione della rete) e ZPS (Zone di Protezione Speciale, “direttiva Uccelli” 79/409/CEE), hanno lo scopo di garantire la presenza, il mantenimento o il ripristino di habitat e specie del comparto europeo, minacciati di frammentazione ed estinzione.Nel nostro territorio insistono… Leggi tutto »L’area del Monte Ceresa e la Conservazione della Biodiversità