PRONTI PER VOI I BOLLINI 2019!

A quote invariate rispetto al 2018, vi aspettano in sede i bollini del nuovo anno!
Soci Ordinari € 45,00
Soci Familiari € 24,00
Soci Giovani €16,00
(dal secondo Socio Giovane dello stesso nucleo familiare: €9,00)
Soci Juniores (età compresa tra i 18 e 25 anni) €24,00
Tessera €5,00 (una tantum)
Sono Soci Familiari i componenti della famiglia del Socio ordinario e con esso conviventi.
Sono Soci Giovani i minori di anni 18.

SOLIDARIETA' CON LE REGIONI DEL NORD ITALIA COLPITE DALL'ECCEZIONALE MALTEMPO

Il disastro ambientale che ha colpito il Nord Italia ha danneggiato strade, scuole, abitazioni, attività economiche. Ha strappato boschi, rotto argini, sfiancato montagne.
Le Dolomiti che tanto amiamo, patrimonio Unesco, impiegheranno decenni a rimarginare le ferite provocate dalla furia di un clima che cambia molto in fretta.
Ricambiamo il sentimento di vicinanza che gli amici della SAT, della Sezione di Marostica, di Verona e di tante altre sezioni, città e paesi del Nord Italia ci hanno dimostrato dopo la distruzione portata dal sisma al nostro territorio.
Siamo certi che le genti del Trentino, del Veneto, del Friuli e della Liguria sapranno reagire, con la forza e la tenacia per cui vanno fiere e famose.
E’ tempo di pensare ad un nuovo governo del territorio, che investa con strategia e lungimiranza sulla prevenzione e sulla cura del paesaggio, della montagna e del patrimonio ambientale. E non più sull’ “economia dell’emergenza”, a disastri avvenuti.
Il CAI centrale ha stanziato 50.000€ e aperto una raccolta di fondi per il ripristino di sentieri e rifugi delle regioni colpite.
Si possono effettuare donazioni su:
Conto corrente "Aiutiamo le Montagne di Nord Est"
Banca Popolare di Sondrio
Iban: IT76 Y 05696 01620 000010401X43
La notizia al seguente link:
https://www.rainews.it/tgr/trento/video/2018/11/tnt-Sentieri-montagna-devastati-CAI-lancia-raccolta-fondi-maltempo-c251a033-abfe-4fb9-8e93-2bf2a74bb744.html?wt_mc=2.social.fb.redtgrtaatn_tnt-Sentieri-montagna-devastati-CAI-lancia-raccolta-fondi-maltempo.&wt&fbclid=IwAR1twAOGTQ6ssX7uuwCLzSsK37sf2JEY2JHyNjtqucJ2HqtODQZGeMVeyX8

VENERDI 9 NOVEMBRE h18:15 DA RINASCITA, PROSEGUONO GLI INCONTRI D'AUTUNNO.

Venerdì 9 h18:15 presso la libreria Rinascita, "Escursionismo e archeologia: la presenza dell'uomo nelle aree appenniniche".
Gli Appennini  rappresentano uno straordinario  giacimento di  elementi culturali e di testimonianze del passato. Dai  fanghi marini della Tetide alle tracce delle  comunitá di cacciatori-raccoglitori, dai gruppi neolitici ai produttori delle prime armi di rame,   attraverso le necropoli dell’etá del ferro e i “fundi” della Roma imperiale, fino agli insediamenti dei  popoli  "Barbari", esiste un legame.
Un  escursionista  può facilmente imbattersi  in  tracce del nostro passato archeologico o paleontologico.  Saper  riconoscere  tali segnali dipende  dalla  conoscenza del territorio.  A tal  fine, Giuseppe Vico ci propone un’affascinante perlustrazione della storia plurimillenaria nascosta (ma non troppo) nel nostro Appennino, adatta anche a un pubblico giovane.
In vista dell'incontro, alleghiamo una interessante relazione di G. Vico.

Giuseppe Vico, nato a Sant’Elpidio a Mare (AP) nel 1965 e residente ad Ascoli Piceno, é un raffinato cultore e divulgatore di archeologia, storia antica e paleontologia.  
Collaboratore  dell'Associazione Culturale e Casa Editrice Lamusa, é autore di importanti segnalazioni archeologiche, relatore in numerosi seminari e partner di vari progetti didattici con scuole di ogni ordine e grado.
Assieme  all’Archeoclub d’Italia ha collaborato alla creazione del Deposito Archeologico dei comuni di Folignano e di Maltignano (AP).
Per la Casa Editrice LAMUSA di Ascoli Piceno, é autore di numerose pubblicazioni sul tema della paleontologia, dell’archeologia e della storia, in ambito locale e non solo, tra cui “Nel segno di Raki – La guerra nel Piceno e nel mondo antico, “Quel giorno a Lepanto”, "La Montagna dei Fiori –Archeologia”,  "Archeologia Altomedievale, i secoli bui tra Marche e Abruzzo"

Domenica 11 novembre Ad Amatrice per la Festa di S. Martino

Il tradizionale incontro giunto alla 23a edizione è organizzato dalla sezione di Amatrice nonostante le grandi difficoltà attuali. Il ritrovo è alle ore 7,20 in via Recanati per raggiungere Amatrice, dove l’appuntamento è alle 8,45 presso il Piazzale del Comune. Da Amatrice si raggiungerà, percorrendo il sentiero 300 più noto come Sentiero Italia, la Chiesa di San Martino. Lungo il percorso si potranno vedere i tanti segni dell’uomo, si attraverserà il fiume Tronto, si potrà toccare il Cerro Monumentale della Croce e soprattutto si potranno ammirare i mille colori dell’Autunno che accompagneranno lungo il tragitto tutti i partecipanti. Alle 11,30 è prevista la Messa cantata e alle 13 il pranzo all’aperto. La Manifestazione si concluderà alle 14,30 con il Concerto della “Corale L’Aquila”. Sarà presente anche il Mercatino della Confraternita di San Martino.

Informazioni ed iscrizioni presso la sede CAI mercoledì e venerdì ore 19-20, oppure consultare il sito www.caiascoli.it dove è pubblicata la locandina dell'escursione.

 

 

 

 

La montagna prova a risorgere sarà ricostruito il rifugio Zilioli.

Il nuovo progetto presentato dagli Architetti Valeriano Vallesi e Marcello Nardoni.

Articoli:

https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/rifugio-zilioli-1.4269349

https://www.cronachepicene.it/2018/10/29/la-montagna-prova-a-risorgere-sara-ricostruito-il-rifugio-zilioli-tutte-le-foto/73952/

 

Domenica 4 Novembre 2018 ore 07:30 : Festa d’Autunno al Rifugio Paci

Festa d’Autunno al Rifugio Paci
con pulitura e sistemazione segnaletica orizzontale e verticale CAI del sentiero 401.

Via Recanati (AP)

Domenica 04 novembre 2018 ore 07:30

Anche quest’anno appuntamento per tutti i soci alla tradizionale Festa d’Autunno, organizzata come ogni anno dalla nostra Sezione al Rifugio Paci. Dopo un’escursione si degusterà il pranzo con finale di caldarroste e vino cotto.

Incontri d'Autunno: Venerdì 9 novembre, h18:15 da Rinascita “Escursionismo e archeologia: la presenza dell’uomo nelle aree appenniniche”, con Giuseppe Vico.

Gli Appennini  rappresentano uno straordinario  giacimento di  elementi culturali e di testimonianze del passato. Dai  fanghi marini della Tetide alle tracce delle  comunitá di cacciatori-raccoglitori, dai gruppi neolitici ai produttori delle prime armi di rame,   attraverso le necropoli dell’etá del ferro e i “fundi” della Roma imperiale, fino agli insediamenti dei  popoli  "Barbari", esiste un legame.
Un  escursionista  può facilmente imbattersi  in  tracce del nostro passato archeologico o paleontologico.  Saper  riconoscere  tali segnali dipende  dalla  conoscenza del territorio.  A tal  fine, Giuseppe Vico ci propone un’affascinante perlustrazione della storia plurimillenaria nascosta (ma non troppo) nel nostro Appennino, adatta anche a un pubblico giovane.

Giuseppe Vico, nato a Sant’Elpidio a Mare (AP) nel 1965 e residente ad Ascoli Piceno, é un raffinato cultore e divulgatore di archeologia, storia antica e paleontologia.  
Collaboratore  dell'Associazione Culturale e Casa Editrice Lamusa, é autore di importanti segnalazioni archeologiche, relatore in numerosi seminari e partner di vari progetti didattici con scuole di ogni ordine e grado.
Assieme  all’Archeoclub d’Italia ha collaborato alla creazione del Deposito Archeologico dei comuni di Folignano e di Maltignano (AP).
Per la Casa Editrice LAMUSA di Ascoli Piceno, é autore di numerose pubblicazioni sul tema della paleontologia, dell’archeologia e della storia, in ambito locale e non solo, tra cui “Nel segno di Raki – La guerra nel Piceno e nel mondo antico, “Quel giorno a Lepanto”, "La Montagna dei Fiori –Archeologia”,  "Archeologia Altomedievale, i secoli bui tra Marche e Abruzzo"

 

Intersezionale cicloescursionistica CAI Ancona - CAI Ascoli Piceno Gruppo Slowbike; Anello del Monte San Vicino.

DISLIVELLO: 1.000 m circa
DISTANZA: 25 km
DURATA: 4 ore circa, soste escluse
DIFFICOLTÀ: MC+/MC+
RITROVO: ore 8:30 Frontale di Apiro (Mc) c/o parcheggio Palasport; PARTENZA ore 09:00
 
Visto  da  sud  ha  una  forma   gobba  di  cammello,  da  nord  assume  un  forma  tricuspidale,  da  est   da ovest assomiglia a un vulcano spento. Per il suo profilo caratteristico e grazie ai suoi 1.480 m di altezza, il Monte San Vicino è  facilmente  riconoscibile anche lunga  distanza. L'origine del nome è legata alla divinità romana di Giano; il Giano bifronte  vigilante (vicilinus) a cui la montagna è stata dedicata perché vegliasse sul confine tra i Piceni e gli Umbri. 
Oggi la riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, con i suoi quasi 1.950 ettari di estensione, rappresenta una delle zone più alto valore paesaggistico ed escursionistico del  preappennino
marchigiano. 
 
Sui siti www.caiascoli.it e www.slowbikeap.it è pubblicata la relazione contenente ulteriori informazioni. Per l'iscrizione è possibile scrivere (eventualità prevista solo per i soci CAI) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o passare in sezione Venerdì (obbligatorio per i non soci), dalle 19,00 alle 20,00.
 
Scarica qui il pdf dell'escursione Documento pdf
 

VENERDI 14 DICEMBRE, CENA DI FINE ANNO!

Cari soci, 
quest'anno il nostro tradizionale appuntamento conviviale, in versione “family”, torna alla felice formula dell’autogestione con un alto profilo culinario, grazie ad un gruppo di volenterosi soci. 
A breve i dettagli sul luogo, menu e costi (in sezione già circolano spoiler).
Venerdi 14 dicembre non prendete impegni, per partecipare numerosi alla cena sociale, con familiari e amici!  Sapevatelo!
 

Incontri d’Autunno 2018.

Tre imperdibili appuntamenti tra natura, storia e archeologia, come sempre alla libreria Rinascita!

 

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