Escursione al Monte Serano

Umbria: un itinerario francescano per riscoprire uno splendido Medioevo
22 e 23 ottobre 2011

Escursione al Monte Serano: intersezionale
CAI Ascoli Piceno – CAI Foligno

Sabato 22 e domenica 23 ottobre 2011, è in programma un’escursione intersezionale organizzata insieme agli amici del CAI di Foligno. Il programma prevede due momenti: un itinerario turistico, sabato 22 ottobre, e uno escursionistico, domenica 23 ottobre. Il pomeriggio del primo giorno visiteremo la splendida città di Trevi e per cena degusteremo alcune tipiche specialità umbre presso un ristorante locale. Poi tutti a dormire… In convento!

Trevi è Città dell’Olio, Città Slow, Città Bio, Bandiera Arancione del Touring Club, uno dei Borghi più Belli d’Italia ed ha ottenuto la certificazione ambientale Emas. Il suggestivo centro storico “benedice” un mare di ulivi, con 200 mila piante che tendono le nodose braccia dalla fascia collinare: veri e propri “monumenti” al paesaggio ulivato, che per Trevi rappresenta un tratto identitario. Ecco perché, quasi inevitabilmente, Trevi è unanimemente considerata la “capitale dell’olio”.

La città si trova sull’estrema propaggine del monte Serano ed è uno dei comuni più vivaci dell’Umbria dal punto di vista dei modelli di sviluppo compatibili con le tradizioni e la cultura del luogo. L’itinerario escursionistico del secondo giorno, che ci consentirà di raggiungere la vetta del Monte Serano, si snoda attraverso il Sentiero degli Ulivi, percorso ideato da alcuni soci della sezione di Spoleto del Club Alpino.

Il Sentiero degli Ulivi nasce con l’intento di far conoscere e valorizzare la fascia collinare e pedemontana che caratterizza gran parte della regione umbra e che è dominata dall’ulivo. Inizialmente limitato al tratto Spoleto-Trevi è stato successivamente esteso, con il coinvolgimento della sezione Cai di Foligno, fino ad Assisi. Il percorso è particolarmente interessante anche come testimonianza della grande importanza che l’ulivo ha sempre avuto per la Regione. Di ciò ne sono la prova i lavori di sistemazione del terreno ancora visibili, come i terrazzamenti ed i lunettamenti. Realizzati nel tempo, con particolare perizia dai contadini, attualmente, per l’alto costo della manodopera non vengono più eseguiti, specie sui terreni che ne avrebbero più bisogno come quelli disagevoli, provocando un grave danno idrogeologico e paesaggistico.

L’itinerario tocca, tra l’altro, tutta una serie di insediamenti urbani di piccole dimensioni che, sorti in epoca romana per sfuggire al progressivo impaludamento della pianura, si presentano discretamente conservati e sono conosciuti col nome di “Castelli”.

Iscrivetevi subito i posti sono limitati a 40 partecipanti!