ESCURSIONISMO - LUNGO IL FOSSO DEI MOTTARI

 

DOMENICA 16 MAGGIO 2021

Escursione da Valle Fusella a Piandelloro lungo il Fosso dei Mottari (Monte Ceresa)

Il percorso presenta degli scorci naturalistici interessanti e tipologie costruttive particolare interesse. E’ possibile osservare case incastonate nella roccia (esempio tipico di costruzioni rupestri), boschi misti (castagneti e lecciti) e banchi di arenaria. La morfologia del percorso é piuttosto vario, dal fondovalle al crinale e l’itinerario è adatto a tutti gli escursionisti. Il percorso si rivela ancora più interessante nel periodo primaverile estivo, per la presenza di cascate in prossimità di Case Casale, la cui portata è legata al ciclo stagionale. Molto suggestivi sono i colori e i profumi delle specie floristiche. Questo sentiero era l’antica via di collegamento fra Piandelloro e il fondovalle. Molto interessante sono le costruzioni a ridosso della cascata dopo Case Casale. Questo tipo di abitazione, senza tetto perché a ridosso di grandi cavità nella roccia, si trovano in altre località del gruppo come nella grotta del Petrienno e a Sasso Miglio.(Preso integralmente da “Monte Ceresa Guida escursionistica del Club Alpino Italiano Sezione di Ascoli Piceno”)

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

 

ALLA SCOPERTA DEI SENTIERI STORICI CON L'AG

ANELLO DI PIEDILAMA CON l'ALPINISMO GIOVANILE

DOMENICA 16 MAGGIO 2021

Finalmente si riparte: Domenica 16 maggio 2021 percorreremo L'ANELLO DI PIEDILAMA a ridosso del Vettore tra boschi e prati in fiore. L'itinerario è stato reso percorribile grazie all'attività preziosa dell'ASSOCIAZIONE ARQUATA POTEST, che sostiene, sorveglia e rende accessibile il territorio arquatano. L'anello si sviluppa per quasi 8km, con una ascesa di poco superiore ai 400m. Ritrovo per tutti alle 8.30 presso il distributore Q8 di Mozzano, per poi andare insieme fino a Piedilama. Ricordatevi di portare merenda/pranzo ed acqua, cappellino, vestendosi a cipolla (pronti per il caldo e per il freddo); rientro per le 14. 

Vi aspettiamo numerosi!!!

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

 

Prima escursione MTB Slowbike

Domenica 9 maggio 2021 

Anello Marino del Tronto – Civitella del Tronto

Finalmente torniamo a pedalare con la prima escursione ufficiale del Gruppo Slowbike nel secondo (e speriamo ultimo) anno dell’epoca Covid. L’itinerario si snoda al confine tra Marche e Abruzzo, caratterizzato da vigneti, uliveti, campi coltivati, dolci colline e circondato dalle cime dell’Appennino centrale, spesso ben visibili, ed interessa i bacini idrografici del Tronto, del Salinello e del Vibrata. Passeremo vicino al suggestivo borgo fantasma di Faraone antico, abbandonato negli anni 50 del secolo scorso a seguito di eventi sia sismici sia idrogeologici, per poi raggiungere Civitella del Tronto (590 m s.l.m.), inclusa tra i Borghi più belli d’Italia, su uno sperone di travertino sovrastato dalla splendida fortezza.

Potrete informazioni, iscrizioni e norme anticontagio, leggete con molta attenzione la relazione.
Vi aspettiamo!

Segreteria Gruppo SlowBike CAI Ascoli Piceno

Storia del rifugio Zilioli

Il rifugio Tito Zilioli i trova all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ai piedi della vetta del Monte Vettore (m.2478), sulla Sella delle Ciaule, in posizione dominante sul Lago di Pilato.

Il rifugio Tito Zilioli

Si raggiunge da Forca di Presta (1 h 45 min), oppure dal paese di Foce di Montemonaco (3 h 40 min).  Ha una collocazione strategica, che permette di effettuare traversate o escursioni “ad anello” di due giorni senza dover perdere quota.

Fu costruito negli anni '60, quindi ampliato nel 1981, dai Soci della Sezione di Ascoli Piceno che ne è proprietaria, per ricordare l'alpinista ascolano Tito Zilioli, deceduto il 30 marzo 1958, a soli 24anni, durante una salita al Vettore.

L'alpinista ascolano Tito Zilioli

E' costituito da una parte chiusa e da un locale sempre aperto, come ricovero di emergenza.  Il locale chiuso, di 23 mq, è a due piani, interamente rivestito in legno, di cui il piano superiore è adibito a dormitorio (privo di materassi e coperte).   Il locale aperto è di 14 metri quadrati ed è dotato di alcune panche per una breve sosta o per emergenza.  Non è consigliato prevedere di trascorrerci la notte, perchèlo si potrebbe trovare già occupato, oppure non pulito.  L'intera struttura e priva di acqua, luce e gas e di qualsiasi dotazione.  Una sorgente, spesso asciutta, si trova a qualche centinaio di metri sotto di esso.

Dopo un periodo di sostanziale abbandono, nel 2002 è stato affidato in comodato d'uso alla Sezione del CAI di Perugia.   Nel 2004, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato che ha messo a disposizione un elicottero per il trasporto del materiale, i Soci perugini ne hanno ripristinato l'uso con lavori importanti sulla muratura esterna, di impermeabilizzazione del tetto (danneggiato da quanti vi camminano sopra, anche con i ramponi), di sostituzione degli infissi e della serratura, che erano stati rubati, di ripulitura del rivestimento interno in legno dalle numerose scritte e di ripristino delle panche.

I Soci perugini ripristinano il rifugio 

La Sezione di PG ha gestito per anni un efficace sistema di prenotazione, affidato al Socio Francesco Tegliucci, che del rifugio è stato diligente responsabile, nonchè preziosa "memoria storica" per molti anni. Dai primi ospiti del 26 giugno 2005 (un gruppo di escursionisti del CAI di Firenze) fino all'anno 2015, la Sezione perugina lo ha gestito con competenza e passione, permettendone l'utilizzo durante la stagione estiva da parte di centinaia di Soci provenienti da tutte le regioni, in prevalenza del centro-sud.

Il rifugio è ripetutamente utilizzato dalla Stazione del Soccorso Alpino di Ascoli Piceno per esercitazioni.  Ma è stato prezioso anche in occasione degli interventi di soccorso e addirittura risolutivo per la felice conclusione di alcuni interventi invernali, effettuati in condizioni meteorologiche difficili.

Ogni anno, a settembre, i Soci di Ascoli e di Perugia dedicano al "loro" rifugio la Giornata della Pulizia, che nel tempo ha visto diminuire la quantità di rifiuti abbandonata dai soliti incivili: segno che essere accolti da un rifugio pulito induce a lasciarlo come lo si è  trovato e, così, una crescita della sensibilità comune. 

Giornata della Pulizia del rifugio

Il 6 settembre 2014 i Soci ascolani hanno anche riposizionato la croce di Tito Zilioli, che era stata divelta e trasportata sulla cima del Vettore, alla quota (m. 1950) e nel luogo originari, dove fu posta a segnare il punto in cui morì il giovane e forte alpinista ascolano.

La croce di Tito torna al suo posto

Dal 2015 la gestione del rifugio Zilioli è tornata alla Sezione proprietaria di Ascoli Piceno, in sostanziale continuità con la Sezione di Perugia, a cui va il più vivo ringraziamento per averne avuto cura. Il rifugio è oggi affidato ai Soci ascolani e ai volontari della Stazione del Soccorso Alpino, che nel periodo estivo hanno ripulito i locali, trasportato e installato una nuova targa in travertino,avviato i lavori di manutenzione.

 Installazione della nuova targa

 

ll rifugio Zilioli è parte del patrimonio ideale comune di tutti i Soci CAI.  A ciascuno di noi spetta di averne cura.

 

 

Il regolamento | 

Domenica 27 settembre - Slowbike - Poetico Pian Perduto

 

Poetico Pian Perduto - Anello dei Piani di Castelluccio immersi nella fioritura delle fonti letterarie

Proposta normalmente in tempo di fioritura, l’escursione ha stavolta un tema letterario e si basa su alcuni poemi che hanno coinvolto il territorio di Castelluccio: La battaglia del Pian Perduto redatta a fine ‘500 su un episodio guerresco tra Visso e Norcia realmente accaduto nel 1522, il Guerin Meschino di Andrea da Barberino e Il Paradiso della Regina Sibilla di Antoine de La Sale, entrambi elaborati nella prima metà del ‘400, che raccontano il passaggio di due cavalieri diretti alla grotta della Sibilla, il primo fantastico ma il secondo reale, visto che Antoine de La Sale ci lasciato un esempio, forse il primo in assoluto, di dettagliata descrizione d’escursione. Attraversando i tre piani – Perduto, Grande e Piccolo – si può avere una chiara idea della viabilità del passato, del suo sistema di difesa e dell’economia legata all’agricoltura e alla pastorizia, con quel che resta dei casali ormai andati in rovina.

Potrete avere ogni informazione sulla relazione pubblicata su www.slowbikeap.it, da leggere con molta attenzione.

Vi aspettiamo!

CAI Ascoli Piceno Segreteria SlowBike

Escursionismo - MONTE SAN VICINO da Frontale (anello) - Domenica 27 Settembre 2020

 

RIPARTIAMO CON IL PIEDE GIUSTO!

MONTE SAN VICINO da Frontale (anello) - Domenica 27 Settembre 2020

Il monte San Vicino è molto caratteristico, nonostante non sia eccezionalmente alto (1479 m.); dato il suo isolamento è facilmente distinguibile anche da molto lontano, e dalla sua cima si gode di un vastissimo panorama che nei giorni limpidi arriva fino alle coste della Dalmazia.
L'escursione propone un percorso ad anello partendo da Frontale (frazione di Apiro) con discreto dislivello (appena un po' più di 1000 m.), attraverso carrarecce e sentieri che attraversano boschi e pascoli, con stupendi scorci panoramici sulle vallate limitrofe.
Partecipazione riservata ai soli soci con prenotazione obbligatoria previa visione delle “Note operative per i partecipanti” e compilazione del “Modulo di autodichiarazione”, da consegnare agli accompagnatori prima della partenza.
 

Domenica 30 Agosto. Escursione MTB Slowbike Anello del Chifente

Attenti alle difficoltà che tutti sperimentiamo in quest'arco di tempo che pare interminabile, ci avviciniamo alla sesta uscita 2020 del Gruppo MTB SlowBike - calendario aggiornato post riapertura Covid. L’escursione è un anello inedito; che dalla periferia Est di Ascoli collega Appignano del Tronto, Castignano e Ripaberarda tenendo al centro il corso incassato del torrente Chifente. La parte più innovativa è proprio quella che si avvicina all'alveo del Chifente medesimo, con scorci davvero fantastici sui calanchi e sul caratteristico profilo di Castignano - raramente colti da questo punto di osservazione...
Potrete avere ogni informazione sulla relazione pubblicata su www.slowbikeap.it e sul canale Telegram  https://t.me/SlowbikeAP -  da leggere con molta attenzione!  Scriveteci per richiesta di iscrizione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Vi aspettiamo; ne vale la pena!

 


Arrivederci in MTB dal Gruppo SlowBike.