ESCURSIONISMO - MONTE OCRE E CAGNO

 

DOMENICA 13 GIUGNO 2021

MONTE OCRE E CAGNO

DA SAN PANFILO D’OCRE A ROCCA DI CAMBIO

SENTIERI MONTANI DELLA PROVINCIA DELL’AQUILA

Domenica 13 giugno ci sarà un’escursione sui Monti Ocre e Cagno, che sovrastano la piana di Rocca di Cambio in provincia dell’Aquila; dopo il Monte Calvo di domenica scorsa, continueremo quindi a percorrere creste del nostro Appennino.
È necessario il rispetto delle norme di igiene e di distanziamento secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale, perciò vi chiediamo di leggere le note operative e compilare il modulo di autodichiarazione. Venite all’appuntamento con il modulo già letto e compilato, da consegnare all’arrivo; entrambi i documenti li potete trovare nella relazione allegata.

ESCURSIONISMO - MONTE CALVO

DOMENICA 6 GIUGNO 2021

MONTE CALVO DA ROCCA DI CORNO

Cambio di programma! L'escursione prevista per domenica da programma (Cima della Laghetta da Cesacastina) è rimandata.

Ma non per questo ci fermiamo! Domenica andremo fra Lazio e Abruzzo, nei Monti dell’Alto Aterno per raggiungere il Monte Calvo (1898 m) da Rocca di Corno (RI). Il percorso è particolarmente attrattivo grazie al panorama che osserveremo percorrendo la cresta che ci porterà in vetta e da lì spaziare a 360° sui principali gruppi montuosi dell’Appenino centrale.

È necessario il rispetto delle norme di igiene e di distanziamento secondo quanto disposto dalle Autorità competenti al fine di limitare la diffusione del contagio virale, perciò vi chiediamo di leggere le note operative e compilare il modulo di autodichiarazione. Venite all’appuntamento con il modulo già letto e compilato, da consegnare all’arrivo; entrambi i documenti li potete trovare in allegato alla relazione.

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

ESCURSIONISMO - NOSTALGIA DI LAGA

DOMENICA 30 MAGGIO 2021

ANELLO DAL FOSSO DI SAN LORENZO PER IL PIZZITELLO FINO AL PIZZO DI SEVO

L’anno difficile che abbiamo vissuto, sovente ci ha tenuti lontani da uno dei nostri più grandi amori: La Laga. Vasta, aspra, complessa, rigogliosa, rocciosa, verde, crestosa, calcarea, boscosa, ricchissima di acqua, intrisa di storia, non si finisce mai ad attribuirle valori oggettivi oltre che interiori. Noi ci limitiamo a rispettarla e ad assaporare i suoi variegati panorami.

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

 

SALVIAMO I PANTANI DALLA CEMENTIFICAZIONE

Dopo le manifestazioni promosse dai gruppi CAI Lazio e Marche, sabato 22 maggio anche il coordinamento costituito dall'associazione Emidio di Treviri manifesterà ai Pantani di Accumoli, già violati da una nuova strada di accesso, per impedire la costruzione di un rifugio/albergo.

Il CAI ha già espresso la propria ferma contrarietà con due manifestazioni sul posto, con una raccolta di firme (link https://www.change.org/p/regione-lazio-salviamo-i-pantani-di-accumoli-da-asfalto-e-cemento ), con un  incontro ufficiale tra Regione Lazio promotrice del progetto e i gruppi Lazio e Marche, da ultimo con un intervento autorevole da parte della sede centrale.  A oggi, la regione Lazio persiste nella sua miope strategia di compromissione ambientale, che alla fine ritorcerà i suoi effetti deleteri sulle popolazioni locali, ai Pantani come sul Terminillo: nuovi impianti e costruzioni allontanano il turismo lento che frequenta la montagna tutto l'anno, in favore di una concentrazione di presenze in poche settimane estive. Perfino il Sentiero Italia, che sostiene l'economia diffusa legata all'escursionismo, è stato strumentalizzato come argomento a sostegno della nuova costruzione!  E' altissimo il rischio che un ambiente integro sia sfregiato dall'accesso motorizzato a un albergo inutile e, domani, da una nuova carcassa edilizia abbandonata perchè non remunerativa. Per sostenere il ritorno del turismo consapevole anche ad Accumoli, il CAI sollecita il recupero dei rifugi già esistenti in zona, l'accelerazione della ricostruzione delle abitazioni e la riapertura delle strade di collegamento tra le frazioni.
Scegliamo un futuro diverso per il nostro Appennino.
Pur non partecipando alla manifestazione come Sezione, per il rispetto delle regole sanitarie stabilite dal sodalizio per l'attività sociale, invitiamo i soci che vorranno partecipare personalmente ad adottare in ogni caso le consuete misure preventive del contagio: distanziamento, mascherina, gel.

 

MONTE SAN VICINO DA FRONTALE (anello)

DOMENICA 23 MAGGIO 2021

Il monte San Vicino è molto caratteristico, nonostante non sia eccezionalmente alto (1479 m.), dato il suo isolamento è facilmente distinguibile anche da molto lontano, e dalla sua cima si gode di un vastissimo panorama che nei giorni limpidi arriva fino alle coste della Dalmazia.
L'escursione propone un percorso ad anello partendo da Frontale (frazione di Apiro) con discreto dislivello (appena un po' più di 1000 m.), attraverso carrarecce e sentieri che attraversano boschi e pascoli, con stupendi scorci panoramici sulle vallate limitrofe.
Partecipazione riservata ai soli soci con prenotazione obbligatoria previa visione delle “Note operative per i partecipanti” e compilazione del “Modulo di autodichiarazione”, da consegnare agli accompagnatori prima della partenza.

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

ESCURSIONISMO - LUNGO IL FOSSO DEI MOTTARI

 

DOMENICA 16 MAGGIO 2021

Escursione da Valle Fusella a Piandelloro lungo il Fosso dei Mottari (Monte Ceresa)

Il percorso presenta degli scorci naturalistici interessanti e tipologie costruttive particolare interesse. E’ possibile osservare case incastonate nella roccia (esempio tipico di costruzioni rupestri), boschi misti (castagneti e lecciti) e banchi di arenaria. La morfologia del percorso é piuttosto vario, dal fondovalle al crinale e l’itinerario è adatto a tutti gli escursionisti. Il percorso si rivela ancora più interessante nel periodo primaverile estivo, per la presenza di cascate in prossimità di Case Casale, la cui portata è legata al ciclo stagionale. Molto suggestivi sono i colori e i profumi delle specie floristiche. Questo sentiero era l’antica via di collegamento fra Piandelloro e il fondovalle. Molto interessante sono le costruzioni a ridosso della cascata dopo Case Casale. Questo tipo di abitazione, senza tetto perché a ridosso di grandi cavità nella roccia, si trovano in altre località del gruppo come nella grotta del Petrienno e a Sasso Miglio.(Preso integralmente da “Monte Ceresa Guida escursionistica del Club Alpino Italiano Sezione di Ascoli Piceno”)

Maggiori dettagli nella relazione allegata

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

 

ALLA SCOPERTA DEI SENTIERI STORICI CON L'AG

ANELLO DI PIEDILAMA CON l'ALPINISMO GIOVANILE

DOMENICA 16 MAGGIO 2021

Finalmente si riparte: Domenica 16 maggio 2021 percorreremo L'ANELLO DI PIEDILAMA a ridosso del Vettore tra boschi e prati in fiore. L'itinerario è stato reso percorribile grazie all'attività preziosa dell'ASSOCIAZIONE ARQUATA POTEST, che sostiene, sorveglia e rende accessibile il territorio arquatano. L'anello si sviluppa per quasi 8km, con una ascesa di poco superiore ai 400m. Ritrovo per tutti alle 8.30 presso il distributore Q8 di Mozzano, per poi andare insieme fino a Piedilama. Ricordatevi di portare merenda/pranzo ed acqua, cappellino, vestendosi a cipolla (pronti per il caldo e per il freddo); rientro per le 14. 

Vi aspettiamo numerosi!!!

Note operative partecipanti

Modulo autodichiarazione

 

Prima escursione MTB Slowbike

Domenica 9 maggio 2021 

Anello Marino del Tronto – Civitella del Tronto

Finalmente torniamo a pedalare con la prima escursione ufficiale del Gruppo Slowbike nel secondo (e speriamo ultimo) anno dell’epoca Covid. L’itinerario si snoda al confine tra Marche e Abruzzo, caratterizzato da vigneti, uliveti, campi coltivati, dolci colline e circondato dalle cime dell’Appennino centrale, spesso ben visibili, ed interessa i bacini idrografici del Tronto, del Salinello e del Vibrata. Passeremo vicino al suggestivo borgo fantasma di Faraone antico, abbandonato negli anni 50 del secolo scorso a seguito di eventi sia sismici sia idrogeologici, per poi raggiungere Civitella del Tronto (590 m s.l.m.), inclusa tra i Borghi più belli d’Italia, su uno sperone di travertino sovrastato dalla splendida fortezza.

Potrete informazioni, iscrizioni e norme anticontagio, leggete con molta attenzione la relazione.
Vi aspettiamo!

Segreteria Gruppo SlowBike CAI Ascoli Piceno

Storia del rifugio Zilioli

Il rifugio Tito Zilioli i trova all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ai piedi della vetta del Monte Vettore (m.2478), sulla Sella delle Ciaule, in posizione dominante sul Lago di Pilato.

Il rifugio Tito Zilioli

Si raggiunge da Forca di Presta (1 h 45 min), oppure dal paese di Foce di Montemonaco (3 h 40 min).  Ha una collocazione strategica, che permette di effettuare traversate o escursioni “ad anello” di due giorni senza dover perdere quota.

Fu costruito negli anni '60, quindi ampliato nel 1981, dai Soci della Sezione di Ascoli Piceno che ne è proprietaria, per ricordare l'alpinista ascolano Tito Zilioli, deceduto il 30 marzo 1958, a soli 24anni, durante una salita al Vettore.

L'alpinista ascolano Tito Zilioli

E' costituito da una parte chiusa e da un locale sempre aperto, come ricovero di emergenza.  Il locale chiuso, di 23 mq, è a due piani, interamente rivestito in legno, di cui il piano superiore è adibito a dormitorio (privo di materassi e coperte).   Il locale aperto è di 14 metri quadrati ed è dotato di alcune panche per una breve sosta o per emergenza.  Non è consigliato prevedere di trascorrerci la notte, perchèlo si potrebbe trovare già occupato, oppure non pulito.  L'intera struttura e priva di acqua, luce e gas e di qualsiasi dotazione.  Una sorgente, spesso asciutta, si trova a qualche centinaio di metri sotto di esso.

Dopo un periodo di sostanziale abbandono, nel 2002 è stato affidato in comodato d'uso alla Sezione del CAI di Perugia.   Nel 2004, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato che ha messo a disposizione un elicottero per il trasporto del materiale, i Soci perugini ne hanno ripristinato l'uso con lavori importanti sulla muratura esterna, di impermeabilizzazione del tetto (danneggiato da quanti vi camminano sopra, anche con i ramponi), di sostituzione degli infissi e della serratura, che erano stati rubati, di ripulitura del rivestimento interno in legno dalle numerose scritte e di ripristino delle panche.

I Soci perugini ripristinano il rifugio 

La Sezione di PG ha gestito per anni un efficace sistema di prenotazione, affidato al Socio Francesco Tegliucci, che del rifugio è stato diligente responsabile, nonchè preziosa "memoria storica" per molti anni. Dai primi ospiti del 26 giugno 2005 (un gruppo di escursionisti del CAI di Firenze) fino all'anno 2015, la Sezione perugina lo ha gestito con competenza e passione, permettendone l'utilizzo durante la stagione estiva da parte di centinaia di Soci provenienti da tutte le regioni, in prevalenza del centro-sud.

Il rifugio è ripetutamente utilizzato dalla Stazione del Soccorso Alpino di Ascoli Piceno per esercitazioni.  Ma è stato prezioso anche in occasione degli interventi di soccorso e addirittura risolutivo per la felice conclusione di alcuni interventi invernali, effettuati in condizioni meteorologiche difficili.

Ogni anno, a settembre, i Soci di Ascoli e di Perugia dedicano al "loro" rifugio la Giornata della Pulizia, che nel tempo ha visto diminuire la quantità di rifiuti abbandonata dai soliti incivili: segno che essere accolti da un rifugio pulito induce a lasciarlo come lo si è  trovato e, così, una crescita della sensibilità comune. 

Giornata della Pulizia del rifugio

Il 6 settembre 2014 i Soci ascolani hanno anche riposizionato la croce di Tito Zilioli, che era stata divelta e trasportata sulla cima del Vettore, alla quota (m. 1950) e nel luogo originari, dove fu posta a segnare il punto in cui morì il giovane e forte alpinista ascolano.

La croce di Tito torna al suo posto

Dal 2015 la gestione del rifugio Zilioli è tornata alla Sezione proprietaria di Ascoli Piceno, in sostanziale continuità con la Sezione di Perugia, a cui va il più vivo ringraziamento per averne avuto cura. Il rifugio è oggi affidato ai Soci ascolani e ai volontari della Stazione del Soccorso Alpino, che nel periodo estivo hanno ripulito i locali, trasportato e installato una nuova targa in travertino,avviato i lavori di manutenzione.

 Installazione della nuova targa

 

ll rifugio Zilioli è parte del patrimonio ideale comune di tutti i Soci CAI.  A ciascuno di noi spetta di averne cura.

 

 

Il regolamento |