La Festa di S. Marco e del XXV Aprile al Rifugio Paci

Lunedì 25 aprile

Laghetto-Tritone.jpgPer i soci del CAI ascolano quello del 25 aprile è un giorno di festa che più festa non si può: è la festa di San Marco che da tempo immemorabile gli ascolani festeggiano con la più classica e popolare tra le gite di primavera fuori porta; è la festa della Liberazione, ricorrenza nazionale del giorno in cui ci fu l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano, assurto poi a simbolo della liberazione dell’Italia intera dal regime fascista. La scelta di S. Marco non è casuale in quanto fu teatro della prima Resistenza italiana dopo l’8 settembre ’43 con il sacrificio di molti giovani partigiani avvenuto il 2-3 ottobre; è la nostra festa sociale che ogni anno festeggiamo con allegria al Rifugio CAI “Mario Paci”, dopo aver fatto una bella escursione mattiniera.

 

Per Informazioni ed iscrizioni: apertura sede mercoledì e venerdì ore 19-20

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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCIALE SABATO 23 APRILE

E’ convocata, in prima convocazione, giovedì 21 aprile ore 23:00 ed in seconda convocazione, il giorno sabato 23 aprile 2016 ore 16:30 L’ASSEMBLEA DEI SOCI presso la sede sociale in via Cellini n. 10, Ascoli Piceno, con il seguente Ordine del Giorno:

- elezione del Presidente dell'Assemblea, del Segretario dell'Assemblea, della Commissione verifica poteri.

- Relazioni dei responsabili di scuole, commissioni e gruppi.

- Relazione del Presidente.

- Approvazione dell'operato del Consiglio Direttivo, del bilancio consuntivo 2015 e del bilancio preventivo 2016, con la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.

- Elezioni di un delegato all’Assemblea Nazionale e di un delegato all’Assemblea Regionale.

- Consegna delle aquilette d'oro ai soci venticinquennali.

Ai sensi dell’art. 26 del vigente Ordinamento Sezionale, “hanno diritto di intervenire all’Assemblea ed hanno diritto al voto tutti i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota sociale relativa all’anno in cui si tiene l’assemblea. I soci minori di età possono assistere all’assemblea”. Invitiamo pertanto i soci ad effettuare il rinnovo dell'iscrizione nei giorni precedenti l’assemblea.

Al termine dei lavori, il tradizionale spuntino in sede.

QUESTIONARIO APERTO AGLI APPASSIONATI SU ATTIVITA' IN MONTAGNA, VALORI E MOTIVAZIONI

Il Club alpino italiano, insieme ai Club alpini della Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Croazia e Ungheria, prende parte ad un Progetto Europeo denominato Erasmus+ Arrampicata per tutti.

Lo scopo di questo questionario è sondare le tipologie di attività svolte in montagna, i valori e le motivazioni che portano a svolgere queste attività al fine di indirizzare correttamente il progetto. Il termine per compilare il questionario è il 25 aprile 2016. Il questionario è complilabile a questo link Registrazioni

La Montagna Incantata

Sabato 16 Gennaio 2016, ore 18 presso Libreria Rinascita di Ascoli Piceno verrà presentata la guida scialpinistica “La Montagna Incantata”

Guida allo scialpinismo nell’Appennino Centrale
“La montagna incantata”
237 itinerari scialpinistici di Luca Mazzoleni.
Nuova edizione aggiornata e ampliata.

Questa nuova edizione de “La Montagna Incantata” segue il successo della prima uscita nel 2004 ed esaurita da tempo. Completamente rivista nella grafica e nel formato, con nuove immagini e più di 30 nuovi itinerari che vanno ad aggiungersi ai 204 della prima edizione, tutte gite che si svolgono nei maggiori gruppi montuosi dell’Appennino Centrale, dai Monti Sibillini alla Maiella, dal Gran Sasso ai Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Ciascun itinerario è illustrato da una scheda tecnica descrittiva e da una cartina schematica del percorso; a completare il tutto una selezione di foto a colori.

Il lavoro è suddiviso in due volumi per un totale di circa cinquecento pagine. La guida è introdotta da uno scritto di Toni Valeruz, grande sciatore dell’estremo e scialpinista appassionato del Gran Sasso, e dalla lettera autografa che scrisse il grande scrittore di montagna Mario Rigoni Stern in seguito alla pubblicazione della prima edizione. Presentazione di Stefano Ardito, giornalista e fotografo, grande appassionato della montagna e profondo conoscitore dell’Appennino, autore di numerose guide e pubblicazioni del settore e collaboratore delle maggiori riviste specializzate nazionali.

Patrocinano l’opera i gruppi regionale del CAI Abruzzo e Lazio e tutti i Parchi Nazionali e Regionali dell’Appennino: Monti Sibillini; Monti della Laga e Gran Sasso; Maiella; Simbruini-Ernici; Sirente-Velino, Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise.


Luca Mazzoleni, nato a Roma, vive a Pietracamela (TE) alle pendici del Gran Sasso.

Iscritto alla sezione romana del Club Alpino Italiano nel 1977, è tra i fondatori della Sottosezione C.A.I. di Pietracamela, di cui è stato Presidente dal 2009 al 2015. Dal 1982 al 1987 la sezione di Roma del Cai gli affida la gestione del rifugio Duca degli Abruzzi al Gran Sasso. Nel 1988 ottiene la gestione sempre dal Cai di Roma del rifugio Carlo Franchetti al Gran Sasso, rifugio di cui tuttora si occupa.
Dal 1994 al 2006 ha fatto parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino, quale volontario della stazione di Teramo e tecnico di elisoccorso presso la base dell’elisoccorso del 118 dell’Aquila. E’ autore delle guide “La montagna incantata, 204 itinerari di scialpinismo nell’Appennino Centrale”, Porzi Editoriali 2004 e della successiva edizione della stessa per Iter Edizioni nel 2015. E’ autore anche della guida “Alta via scialpinistica dell’Appennino Centrale” Porzi editoriali 2010. Per la casa editrice “Il Lupo” ha curato la tracciatura degli itinerari scialpinistici sulle carte escursionistiche di Gran Sasso, Maiella, Terminillo e Velino-Sirente.
In estate è su al rifugio Franchetti, in inverno vicino la stufa a Pietracamela o in giro per montagne con il cane e gli amici.

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Auguri

Cari Soci,

quest'anno affidiamo i nostri Auguri ad una poesia (con la traduzione sotto, niente paura), celebre negli anni 70 fra i Figli dei Fiori. Che la conosciate o no, contiene buone dritte per vivere meglio, con se stessi e con gli altri.

Perchè, alla fine della fiera, il CAI è soltanto un modo come tanti di fare comunità, col pur nobile "pretesto" della montagna: come in tutte le comunità, si buttano nel mucchio passioni esperienze e conoscenze, si fanno progetti, si discute, si litiga e si scherza, si fatica e, alla fine, ci si rilassa (in genere con le gambe sotto a un tavolo), assieme. Una vera comunità, in cui le persone si incontrano dal vivo e non su Facebook, escono col sole o sotto l'acqua e non soltanto per un aperitivo. E così imparano a conoscersi, a sopportarsi, a rispettarsi e sostenersi a vicenda. In breve, a convivere intorno a quello che costruiscono assieme, giorno dopo giorno.

Scusate se è poco.

Programma 2016

PROGRAMMA 2016E' disponibile, in formato pdf, il programma sezionale del 2016.

Inoltre è possibile scaricare il pdf del calendario 2016 con le foto vincitirici del 1° concorso fotografico organizzato dalla Sezione.

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Salita al monte Polluce

Sabato 28 novembre, alle ore 18.30, presso la sede, si terrà una proiezione sulla salita al Polluce effettuata dai soci Emidio B. e Fabio A.

8 Dicembre Tradizionale escursione da Ascoli al Monte Girella

C’è chi si cimenta per devozione – è il giorno dell’Immacolata - e chi invece intende misurarsi per capire se il fisico ... ancora regge. Certo è che la classica di fine stagione da Ascoli (Porta Cartara, quota 177 m) al Monte Girella - la vetta della Montagna dei Fiori (1814 m) – si presenta impegnativa: sono oltre 1600 metri di dislivello a salire e altrettanti a scendere che da ormai molti anni vengono affrontati l’8 dicembre in ogni condizione di tempo, senza che pioggia, neve e nebbia siano mai riuscite a fermare i nostri ardimentosi escursionisti.

Per ulteriori informazioni e per effettuare prenotazioni potete passare in sede mercoledì e venerdì dalle ore 19 alle 20.

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11 dicembre: La Giornata Internazionale delle Montagne (IMD -International Mountain Day)

Oggi è il giorno in cui celebriamo le montagne e le persone che vivono in montagna.
Oggi per noi è un giorno speciale in cui cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro i quali aiutano a mantenere la montagna un territorio forte, sano e abitabile. L’11 dicembre si celebra in tutto il mondo la ”Giornata internazionale della montagna“ (International Mountain Day, IMD).
A seguito del grande successo dell’anno internazionale delle montagne del 2002, l’assemblea generale delle Nazioni Unite decise di istituire permanentemente questa giornata, invitando la comunità internazionale a organizzare eventi a tutti i livelli per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza delle aree montane per la vita sulla terra e per lo sviluppo sostenibile.

Le montagne, che coprono un quarto della superficie terrestre e ospitano il 12% della popolazione mondiale, sono tra gli habitat più minacciati: deforestazione, sfruttamento indiscriminato del territorio, alti tassi di emigrazione, attività minerarie e turismo spesso mal gestiti e dannosi per l’ecosistema. Nonostante le popolazioni montane siano quelle che a livello globale meno contribuiscono alle emissioni di gas serra, sono paradossalmente tra quelle che più risentono degli effetti negativi del cambiamento climatico con lo scioglimento dei ghiacciai e l’arretramento del permafrost, mentre inondazioni, frane e valanghe diventano sempre più frequenti. Le montagne sono i più grandi serbatoi idrici e riforniscono d’acqua l’intero pianeta. Oltre il 50% della popolazione mondiale dipende dall’acqua fornita dal territorio montano per bere, per cucinare, per irrigare, per la produzione di energia elettrica, per l’industria. Ma appare ormai evidente che questa situazione non durerà all’infinito. Le montagne si spopolano e molti sono costretti a migrare verso le città perché le opportunità diventano sempre più scarse. L’aver trascurato questi habitat non ha soltanto avuto ripercussioni sulle comunità che vi abitano, ma sta avendo ricadute negative su ogni abitante del pianeta.

Dal 2003 questa giornata vuole ricordare l’importanza delle montagne per la qualità della vita, e promuovere alleanze per contribuire a migliorare gli ambienti montani in tutto il mondo.

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I racconti di Corvino

“I racconti di Corvino” raccolti da Anna Laura Biagini
Venerdì 30 ottobre alle 18,30 in sede

Può un piccolo volumetto di racconti farci scoprire non solo un borgo sconosciuto a tutti, cartografi dell’Istituto Geografico Militare compresi, ma anche le vicende vissute dalla piccola comunità che vi abitava e suscitare tante emozioni? Potenza della lettura: sì! E’ quello che è accaduto a insegnanti di scuola o ad escursionisti come noi, prendendo in mano “I Racconti di Corvino” scritti da Anna Laura Biagini. Quando il libro fu avvistato sul bancone della libreria, fu una sorpresa perché si conosceva solo un fosso con quel nome, dalle parti di Leofara; ci chiedemmo quindi dove potesse trovarsi il piccolo borgo e fu deciso di scovarlo con un’escursione. Dai quattro che dovevamo essere, ci ritrovammo in venti, poi venimmo a sapere che anche diverse scolaresche si erano mosse, seguite poi i genitori, anche loro contagiati.

Venerdì 30 ottobre alle ore 18,30 in sede l’autrice Anna Laura Biagini ci racconterà direttamente le piccole storie raccolte attraverso testimonianze orali, altrimenti destinate all’oblio.
Conosceremo gli episodi della maestra Leda e della bambina con il fucilino, sentiremo parlare di fate e di streghe e capiremo come a Corvino ci si preparava per l’arrivo del Natale.

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