Presentazione

Che birbi gli animaletti del bosco che William ci fa conoscere nel suo racconto: al Peppe che si è permesso di sbarrare il sentiero (ogni riferimento al sentiero storico di Colle S. Marco non è casuale) gliene combinano di tutti i colori fi no a farlo ravvedere. Purtroppo non è questo il caso: perché nessuno è tornato sui propri passi e perché noi non facciamo dispetti come gli gnomi amici degli animaletti del bosco. Infatti, per difendere il sentiero di Colle S. Marco interrotto ormai da sei anni, la Sezione CAI di Ascoli Piceno ha promosso nel tempo diverse iniziative di sensibilizzazione, perché ritiene che sia stato portato grave danno all’interesse pubblico e teme che ciò possa costituire un precedente per chiudere altri tratti di sentiero. Detto questo, non vogliamo però essere tacciati di andare contro la proprietà privata, desideriamo solo che sia rispettata la legge, anzi la Costituzione, che all’articolo 42 così recita: “La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”. Recintare un bosco vincolato, metterci le roulotte e interrompere un sentiero sono atti non solo illegali ed incivili ma anche dannosi, perché vanno a svantaggio di quello che rappresenta una prospettiva economica del territorio attraverso la creazione di una rete escursionistica cardine dello sviluppo turistico delle nostre zone pedeappenniniche ed in particolare di quella, particolarmente vocata, di Colle S. Marco per la quale il Cai ha redatto uno specifi co progetto denominato “Montagna di Ascoli” fi nanziato da Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e dalla Provincia di Ascoli Piceno. Chiediamo quindi che sia rispettata la legge e lo facciamo questa volta attraverso il racconto di William che presentiamo, non a caso, nell’ambito della IX Giornata Nazionale dei Sentieri e della Giornata “In montagna senz’auto” promossa dalla Commissione regionale Cai Tutela Ambiente Montano”.

Il Presidente della Sezione CAI di Ascoli Piceno