Agevolazione ai soci iscritti

Essere Soci CAI
Aderire al Club Alpino Italiano è la scelta naturale di chi nutre la passione per la montagna e condivide la missione che ancora oggi, a distanza di quasi 150 anni dalla sua nascita, guida il CAI: la salvaguardia della montagna, la promozione delle discipline alpinistiche, scialpinistiche, escursionistiche, speleologiche e di mountain bike, la diffusione di buone pratiche che sappiano valorizzare il rapporto uomo-natura, la tutela della sicurezza dell’ambiente e di chi lo ha scelto per dare libera espressione alla propria personalità.

I vantaggi
Essere Socio CAI dà diritto ad una serie di agevolazioni, tra i quali:
- il trattamento preferenziale ed agevolato nei rifugi del C.A.I. in Italia e in Europa;
- la possibilità di partecipare ad un programma sezionale di escursioni seguite da accompagnatori titolati e di semplici volontari, ma qualificati;
- la possibilità di partecipare ai corsi organizzati da qualunque delle sezioni nazionali, con il supporto del Corpo Tecnico Nazionale di Istruttori di Alpinismo, Scialpinismo e Speleo;
- l’invio gratuito dei periodici del C.A.I. Nazionale “La rivista” e “Lo Scarpone;
- sconti nelle pubblicazioni CAI e nelle carte e guide dei sentieri in vendita presso la sezione;
- la copertura assicurativa per il recupero effettuato dal Soccorso Alpino e Speleologico Italiano.
- il prestito gratuito del materiale raccolto nella biblio/videoteca sociale;
- agevolazioni e sconti nei negozi di articoli sportivi convenzionati, nel caso della nostra sezione, i negozi sono per il 2010:

EXUM only tech Via Bengasi, 5 - Ascoli Piceno - 0736.253858 Sconto del 20% sul prezzo di listino.

CITTADELLA dei Monti Sibillini Agriturismo - Montemonaco - 0736.856361 Sconto del 10% sul prezzo di listino.

DECATHLON Via Pasubio, 144 - Porto d’Ascoli - 0736.757428 Sconto del 10% sul prezzo esposto di tutto il materiale del Reparto Montagna, a esclusione dei prodotti già in promozione.

Sconto del 10% sui prodotti KALENJI

Sconto del 10% su tutti gli articoli abbigliamento e accessori del Reparto Ciclo (eccetto il 100% delle bici).


PENNENTE OUTDOOR Via Pompeiana, 120 - Fermo - 0734.22.80.29 Sconto del 20% sul prezzo di listino

MASTER ABBIGLIAMENTO SPORTIVO Via Benedetto Cairoli, 38 - Ascoli Piceno - 0736.258262 Sconto del 20% sul prezzo di listino

PALESTRA EVOANDEVA FITNESS Soge Fitwell srl Via dell'Economia - Pagliare del Tronto (AP) - 0736.892244 www.evoandeva.com Sconto del 15% sul prezzo di listino.

 

L’Assicurazione

Per chi va in montagna, la copertura assicurativa garantita dalla quota associativa è di gran lunga il vantaggio più significativo, infatti con decorrenza 01-01-2009 si accede automaticamente per tutte le attività sociali.


L’iscrizione al CAI, infatti, dà diritto ai Soci di godere di una polizza assicurativa per il recupero effettuato dal Soccorso Alpino in caso di infortuni o altra grave necessità, e si tratta di una polizza attivata direttamente dalla sede legale centrale.

Con un costo annuale a parte, viene invece accesa dalla Sezione l'aumento dei massimali per la suddetta polizza infortuni: caso Morte euro 110.000,00 - caso Invalidità permanente euro 160.000,00 - Spese mediche euro 1.600,00.

Programma 2010

E' disponibile il programma delle attività sezionali per l'anno 2010. E' possibile scaricare il file (in formato PDF) cliccando qui oppure dal menu' "Documenti utili"

Comunicato del Parco dei Monti Sibillini

Il progetto della reintroduzione del camoscio appenninico nel parco dei Monti Sibillini continua. Per la tutela di questo animale l'ente Parco ha individuato alcune zone dove , in alcuni periodi dell'anno, è vietato l'accesso. Alleghiamo i comunicati dove sono indicate zone e regolamenti.
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Download this file (disposizioni_Camoscio.pdf)Comunicato del Parco[ ]76 kB
Download this file (disposizioni_Camoscio4.pdf)Zone e disposizioni del divieto[ ]381 kB

Incontri d’Autunno 2009

Quattro incontri tra scienza e montagna - 14 novembre ultimo appuntamento

locandina-incontri-dautunno-2009-2Anche quest'anno quattro appuntamenti da non perdere.

sabato 31 ottobre
“Deserti verticali. Uomini, montagne e preistoria”
Mario Verin e Giulia Castelli
Libreria Rinascita - ore 18.00
Scheda

venerdi’ 6 novembre

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Download this file (pieghevole.pdf)Programma degli incontri[ ]1402 kB

Lutto in sezione

Questa settimana ci hanno lasciato due soci molto conosciuti e amati in sezione. Vincenzo Orsini (Enzo) e Roberto Spurio (Robertone). Enzo era anche un componente della Commissione Escursionismo dove il suo contributo è stato sempre all'altezza della situazione. Il suo funerale si è svolto giovedì scorso accompagnato da moltissimi amici e parenti nella chiesa di Venarotta.

Incontri d’Autunno 2009

Per aspera et astra: quando i fisici vanno in montagna

foto-battimelliPassione per l’alpinismo e vocazione per la ricerca scientifica (per la fisica, sembra, in modo particolare) abitano molto spesso nella stessa persona, con una frequenza che invita ad interrogarsi sui possibili motivi di questa doppia identità. Alcuni lumi al riguardo vengono dalle fasi iniziali della storia dell’alpinismo, strettamente legata agli sviluppi delle scienze sperimentali.  In tempi più recenti questo antico legame si è dissolto, e occorre guardare in altre direzioni per spiegare il fenomeno.  Si può provare a seguire un filo conduttore nell’esame di quelle che sembrano le caratteristiche che accomunano le modalità della pratica alpinistica e le regole della ricerca scientifica.

Fisico e storico della fisica all’Università di Roma “La Sapienza”, Gianni Battimelli si occupa, tra le altre cose, di storia della fisica italiana del Novecento e dei suoi personaggi di riferimento (Fermi, Amaldi, Segrè, ...).
E’ anche un indagatore curioso della dedizione alla montagna di molti fisici celebri, a cui ha dedicato la mostra “Fisici e Alpinismo”.  Nemmeno dirlo, è egli stesso un impenitente alpinista e istruttore della scuola “Paolo Consiglio” del CAI di Roma, e ha scalato in mezzo mondo, dal granito americano al calcare di casa nostra, con una particolare predilezione per le pareti esposte a sud.

Incontri d’Autunno 2009

Deserti verticali: Uomini, montagne e preistoria

foto-verinIl deserto non è solo sabbia e silenzio, è anche la culla di popoli e di culture che hanno dato vita, più di 10.000 anni fa, alla più stupefacente forma di linguaggio: l’arte rupestre.  In quella fascia geografica che va dal Sahara al Medio Oriente, vivace crocevia di genti, le montagne hanno svolto un ruolo di primo piano. Luoghi che in passato erano ricchi di fauna selvatica, con fiumi, sorgenti e cavità rocciose dove i primi pastori hanno trovato riparo, oggi rivelano tutta l’emozionante epopea che ha dato origine alla nostra civiltà.

Mario Verin, fotografo e membro Accademico del C.A.I., e Giulia Castelli, giornalista, hanno viaggiato a lungo nel Sahara e nel Medio Oriente. Nei loro libri e nelle immagini di uno dei migliori fotografi italiani di montagne e di deserti rivivono le emozioni di viaggi avventurosi, le storie di incontri e di scoperte attraverso montagne sconosciute, paesaggi inesplorati e archeologia.  Negli anni ’80 sono stati i primi a divulgare la bellezza dei monti di Ram in Giordania, narrata nel volume “Wadi Ram”.  Nel 1996, inviati dalla rivista Airone in Libia, ancora sotto embargo, hanno seguito i lavori della missione archeologica italiana diretta da Fabrizio Mori.  Da allora, conducono un’esplorazione sistematica del Sahara libico e hanno ritrovato gli antichi sentieri dei nomadi, pubblicati nel volume “Libia, l’arte del deserto”. Hanno curato per la rivista Alp la monografia dedicata alle montagne del Sahara Centrale.  Collaborano con Il Venerdì di Repubblica e con Geo, Meridiani, Tutto Turismo e Alp.

Per saperne di più: www.marioverin.it

Incontri d’Autunno 2009

Dove finisce la terra

foto-calibaniIn Dove finisce la terra “il Calibba” ci racconta di una esplorazione che attraversa la terra di Puglia, gli strapiombi sul mare e, naturalmente, se stesso.  In compagnia del Team E9, tra terra e mare, dove la costa del Salento disegna il tacco dello stivale, le inesplorate pareti marine diventano una dimensione infinita, aperta alla ricerca della propria linea di salita e di un contatto totale con le proprie emozioni.

Classe ’74, il “Calibba” comincia ad arrampicare con (all’epoca più noto) padre Maurizio, ma viene battezzato all’arrampicata sportiva da Stefano Romanucci nella falesia di Rosara, nel 1989.  Da allora, non ha più smesso di scalare.  Dopo una brillante carriera agonistica, culminata con la vittoria della Coppa Italia nel 1997, i suoi interessi sterzano bruscamente dalle pareti di calcare (dove ha realizzato decine di “8” a vista e un probabile 8c+) ai massi di arenaria di Meschia: un bosco di castagni diventa in breve un sito internazionale di bouldering, una disciplina basata su gestualità nuove che travalicano ogni schema tradizionale, per diventare puro movimento creativo.  Più o meno, lo stesso impulso lo guida anche alla creazione di E9, che oggi è un affermato marchio di abbigliamento sportivo.  Inventa e libera passaggi “impossibili” sui massi (tra cui il celeberrimo Tonino 78, probabilmente il primo 8c+ del pianeta) e nel 2001 vince il primo Campionato del Mondo di bouldering.  Non disdegna di incrociare i generi, aprendo con dadi e friend salite come Is not always Pasqua, una orripilante fessura di 8b+ a Interprete.  Da ultimo, si diletta ad arrampicare slegato sul mare.