Escursionismo

Martedì 25 aprile La Festa di S. Marco e del XXV Aprile al Rifugio Paci

 

Laghetto Tritone 1

Per la sezione CAI di Ascoli Piceno il 25 aprile è un giorno importante e dai molteplici

significati: è la Festa di San Marco che da tempo immemorabile gli ascolani

festeggiano con la più classica e popolare tra le gite di primavera fuori porta;

è la Festa della Liberazione, ricorrenza nazionale del giorno in cui ci fu

l'insurrezione armata della città di Milano, sede del comando partigiano,

assurto poi a simbolo della liberazione dell’Italia intera dal regime fascista.

La scelta di San Marco non è casuale in quanto il luogo fu teatro della

prima Resistenza italiana dopo l’8 settembre ’43 con il sacrificio di molti

giovani partigiani avvenuto il 2-3 ottobre; infine, è la festa sociale della

Sezione che ogni anno si festeggia con allegria al Rifugio CAI “Mario Paci”,

dopo aver fatto una bella escursione mattiniera, questa volta insieme agli amici di

Amatrice.

Per Informazioni ed iscrizioni: apertura sede mercoledì e venerdì ore 19-20,

oppure consultare il sito www.caiascoli.it  dove è pubblicata la relazione dell’escursione.

Parco dei Cento Laghi - Appennino Parmense - 29-30 aprile - 1° maggio 2017

CentoLaghi foto articolo sito

 

Sono aperte le iscrizioni al Trek nel Parco dei Cento Laghi. Una  tre giorni  attraverso alcune delle più importanti e suggestive zone umide di tutto

l’Appennino Parmense, tra torbiere e suggestivi laghi, in filo di cresta,

tra faggete estreme e praterie d’alta quota, a cavallo tra Emilia e Toscana,

in parte  nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano ed in parte nel Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma.

Un cammino lungo il “Crinale dei laghi” dove si adagiano innumerevoli specchi d’acqua di origine glaciale: gemme dalle più svariate gradazioni

di colore e dalle più diverse dimensioni, dal minuscolo Lago Martini al grande Lago Santo.

 

 

Informazioni e iscrizioni presso la Segreteria del CAI di Ascoli Piceno, in via Serafino Cellini n. 10, ogni mercoledì o venerdì, dalle  19 alle 20,

o  telefonando a Manuela Barbizzi (339 2033968), Nicola Angelini (377 1734491)

e Mario Lupini  (328 2080694).

 

Stante la necessità di confermare il noleggio del pullman si prega di comunicare immediatamente il proprio interesse alla partecipazione.

Attachments:
Download this file (CentoLaghi2017_relazione.pdf)CentoLaghi2017_relazione.pdf[ ]1598 kB

L’arte ferita: percorsi storico/artistici tra eremi

arte ferita locandina

Gli Eremi del colle San Marco è il primo di alcuni percorsi che sono stati individuati per meglio assaporare, oltre all'itinerario paesaggistico, anche quello culturale, nell’ambito dell’iniziativa tematica “L'arte ferita: percorsi storico/artistici tra eremi dei Monti Sibillini”.

Gli avvenimenti recenti legati al terremoto ci hanno indotto a modificare i percorsi inizialmente scelti (San Leonardo al Volubrio), per motivi di inagibilità dei luoghi. Speriamo comunque di poterci, in tempi accettabili, riappropriare dei luoghi che rappresentano la nostra storia.

Venerdì 7 aprile, ore 21, presso la sala convegni della sezione CAI di Ascoli Piceno, il Dr. Mario Antonelli ci illustrerà la storicità e l'artisticità dei luoghi che visiteremo nell'escursione di domenica 9 aprile, la prima delle tre previste dal programma.

Il tracciato scelto, partendo dal parcheggio in via Spalvieri 20 - Ascoli Piceno (davanti il ristorante Mister OK), attraverserà gli eremi di San Lorenzo e San Marco, proseguendo per il Sentiero della Memoria fino a raggiungere il monte Giammatura.


In allegato il programma dettagliato con la cartina del percorso: https://goo.gl/5WF905

Escursione al Monte Calvo - Domenica 2 aprile 2017

MonteCalvo

 

Domenica 2 Aprile andremo, senza ciaspole, sul Monte Calvo al confine tra Abruzzo e Lazio,  per godere, lungo una bellissima e lunga cresta e sulla sommità della vetta, di splendidi panorami su tutti i gruppi montuosi principali dell'Appennino Centrale.

 

Vi aspettiamo quindi in Sezione il mercoledì e venerdì, dalle 19 alle 20, per raccogliere le vostre adesioni.


In allegato il programma completo con la cartina del percorso.

Rinvio escursione

Attenzione! L'escursione del 5 marzo è stata rimandata ad altra data per le cattive condizioni meteo.

Ciaspolata del 5 marzo

IMG 0564
Domenica 5 Marzo ciaspoleremo (neve permettendo) verso il Monte di Mezzo, una delle cime più frequentate del gruppo dei Monti della Laga.

La catena dei Monti della Laga è il rilievo arenaceo più alto dell'Appennino e il quinto gruppo montuoso per altezza dell'Appennino continentale dopo Gran Sasso, Maiella, Velino-Sirente e Monti Sibillini. Il territorio rientra all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La salita al Monte di Mezzo offre una serie di magnifici scorci sul Lago di Campotosto e il colpo d'occhio più bello è quello che si gode dal magnifico balcone della cima.
 
Non puoi mancare!
 
In allegato la relazione con il programma dettagliato.

5 febbraio - CiaspolAmatrice ai Piani di Cardito

CIASPOLAMATRICELa settima edizione della classica ciaspolata organizzata dalla Sezione di Amatrice ai piani di Cardito, uno degli ambienti più selvaggi e panoramici dei Monti della Laga, vede quest'anno la partecipazione di tutte le sezioni della Salaria a testimonianza dell'amicizia e della solidarietà che lega i soci del Club Alpino Italiano in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. Per la nostra sezione, la partecipazione avverrà attraverso le Commissioni Escursionismo, Alpinismo Giovanile e Sci di fondo Escursionismo. I percorsi previsti sono due: un anello basso, più semplice, con rientro per il Monte delle Serre ed un anello alto con salita al Monte Cardito, un dolce rilievo prativo che si eleva immediatamente sopra il lago di Campotosto. La partenza è prevista alle ore 07,00 dal parcheggio di via Recanati. Per ulteriori informazioni e per effettuare le iscrizioni è possibile rivolgersi in sezione mercoledì e venerdì dalle 19 alle 20.

Sul sito www.caiascoli.it sono pubblicate la relazione e le piantine dell'escursione.

BUON ANNO NUOVO, CON IL RACCONTO DI UN BEL FINALE SUI SIBILLINI

PC280014 copia1

Mercoledì 28 dicembre,ore 11:20 vetta Pizzo Tre Vescovi, cielo limpido. Ci godiamo lo stupendo panorama della nostra regione, ed oltre: ecco là il Conero che si affaccia sull'Adriatico e laggiù imponente la sagoma del Gran Sasso. Bellissimo, ma siamo solo in quattro quassù! Non che siamo amanti della folla ma troviamo molto strano il fatto di non aver ancora visto nessuno. Eppure arrivare in auto fino al Rifugio Città di Amandola è una passeggiata, basta avere avuto la “buona volontà” di mettere la sveglia prima dell'alba e portarsi appresso un po' di peso in più nello zaino come richiede un'escursione invernale.Riprendiamo a camminare e ci accorgiamo che anche qualcun altro ha deciso di lasciare il caldo del letto prima dell'alba; in vetta al Monte Castel Manardo incontriamo un paio di amici del CAI di Senigallia: “E' la prima volta che ritorniamo sui Sibillini dopo il terremoto!”. Ecco, la parola ormai entrata a far parte della nostra quotidianità.

Via! Già che ci siamo passiamo a fare una visita alla vetta del Monte Amandola e ritorniamo alle nostre auto. “Esce fumo dal camino del rifugio?”. Un buon bicchiere di vino e qualcosa da masticare non ci dispiacerebbe mica, “Si!”. Il caparbio Edgardo è presente, e ci accoglie con calore, però là dentro siamo in pochi, quassù siamo in pochi. Eppure le strade sono agibili, anche il Rifugio Garulla è aperto. Stanotte dormiamo a Piedivalle, nel B&B “A Casa Mia”, e la signora Anna ci fa sentire proprio a casa nostra. Pubblicità? Si! Esplicita! Nei TG si parla solo di strade interrotte, montagne tagliate e macerie ovunque. Danni ce ne sono, fin troppi ma... ma per curare le ferite bisogna non abbandonare l'ammalato! Noi non possiamo fare grandi cose, ma il nostro “poco” dobbiamo farlo: ritornare a frequentare le nostre montagne, continuare ad essere presenti nel nostro territorio. Giro notturno a Montefortino, chiacchierata con il parroco ed il maresciallo dei Carabinieri di Amandola, aperitivo al bar; i Montefortinesi sono stanchi, tanto. Eppure chissà che la presenza di qualche “ospite” che decide di trascorrere la notte nelle loro case non li possa rincuorare un po' in questa gelida notte stellata.

Giovedì 28 dicembre. Il mattino ci accoglie con una sottile spolverata di neve, le montagne sono ricoperte da una lucida patina bianca. Lauta colazione e saliamo senza problemi fino ad Isola S. Biagio. Qui il borgo è semideserto, alcune strutture ricettive purtroppo transennate. Saliamo percorrendo la sterrata che sale fino al ristrutturato rifugio appoggiato sulla Costa di Zampa, orme di lupi ancora fresche accanto a quelle che lasciamo con i nostri scarponi; purtroppo i pastori che per ultimi si sono appoggiati al rifugio hanno lasciato il segno: sporcizia e disordine. Decidiamo per una raccolta di barattoli e scatolette seminate sul prato antistante l'ingresso, rapida salita lungo “Selvette” fino al rifugio Sibilla e ridiscesa prima che il tracciolino diventi una lastra di ghiaccio sotto il gelido vento odierno. Vediamo solo un paio di altri escursionisti che stanno percorrendo lo stradone che scende fino alla strada asfaltata. La giornata è più fredda oggi, si; ma non troppo per chi frequenta la montagna. Le strade in questa zona sono tutte agibili, solo l'Infernaccio e il sentiero sotto Balzo Rosso sono chiusi.

Si può giungere facilmente ai punti di attacco per molte destinazioni e cambiando percorso si può continuare a godere di gran parte delle “nostre” montagne. I pochi testardi proprietari delle strutture ricettive si trovano a combattere per continuare a rimanere operativi, per non abbandonare il territorio e noi possiamo aiutarli concretamente continuando ad essere presenti: ritorniamo a frequentare i Sibillini!

Graziano, Claudio, Alberto e Fabio della Sezione di Ascoli Piceno.

Attachments:
Download this file (PC280006 copia.jpg)PC280006 copia.jpg[ ]250 kB
Download this file (PC280014 copia1.jpg)PC280014 copia1.jpg[ ]882 kB
Download this file (PC290050 copia.jpg)PC290050 copia.jpg[ ]383 kB
Download this file (PC290053 copia.jpg)PC290053 copia.jpg[ ]982 kB

GEORESQ: UN SERVIZIO UTILE E ... GRATUITO PER I SOCI CAI!

GEORESQ: UN SERVIZIO UTILE E ... GRATUITO PER I SOCI CAI!

 

image 3

Dal 1° gennaio 2017 il sistema GeoResQ sarà utilizzabile gratuitamente da tutti i Soci del Club Alpino Italiano in regola con il pagamento della quota associativa annuale, senza alcun onere aggiuntivo.

GeoResQ è stato sviluppato ed è gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Sezione Nazionale del nostro Sodalizio) e non è una semplice APP di tracciamento; GeoResQ è infatti pensato e realizzato con l’obbiettivo di consentire una risposta più rapida ed efficace della macchina dei soccorsi in caso di necessità. L’APP è disponibile sugli store dei vari sistemi operativi (Android, iPhone e Windows Phone), si installa su smartphone, è poco invasiva ed offre funzioni chiare e intuitive (Posizione, Tracciami, Seguimi e Allarme). Il cuore del sistema è la sua Centrale Operativa dedicata, attiva sette giorni su sette e 24 ore su 24, collegata con i servizi regionali del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del 118/112.

Per installare gratuitamente l’APP il Socio dovrà semplicemente registrarsi sul sitowww.georesq.it e sull’APP, scaricandola dallo store corrispondente al sistema operativo del proprio smartphone, da qui una funzionalità appositamente realizzata verificherà automaticamente - tramite l’inserimento del proprio Codice Fiscale – l’avvenuta iscrizione al Sodalizio e quindi la possibilità di attivazione gratuita del servizio. Per qualsiasi chiarimento ed ulteriori informazioni sull’attivazione del servizio GeoResQ o sulle sue funzionalità le Sezioni e i Soci potranno scrivere al seguente indirizzo e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

BUON ANNO A TUTTI I NOSTRI SOCI!!!

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo